Molin Bianco (Arezzo): un incrocio sicuro e accessibile Salta al contenuto

Arezzo · frazione di Molin Bianco

Una rotonda per Molin Bianco: il rendering dell'incrocio di via Chiarini con rotatoria, marciapiede, corsia ciclabile e attraversamento pedonale. Più sicurezza, più accessibilità, una strada migliore per tutti.

Molin Bianco e Tortaia recisi da un km pericolosissimo

La messa in sicurezza può fare la differenza per le famiglie dei residenti e per chiunque lo percorra: a piedi, in bici o in auto.

Petizione promossa dai residenti · rivolta al Comune di Arezzo · online dall'11 agosto 2026

Il problema, in sezione

Chiediamo
più sicurezza

La strada vicinale Molin Bianco si interseca con via Chiari attraverso un incrocio molto pericoloso, trafficato, pensato solo per le auto. Inoltre illuminazione scarsa, restringimento improvviso in prossimità delle abitazioni, fossi non protetti adiacenti alla carreggiata lo rendono pericoloso anche in auto.

La strada oggi: carreggiata a doppio senso con due auto, una bicicletta sul bordo sorpassata a pochi centimetri da un'auto, una persona a piedi sul ciglio opposto e, di fianco, il fosso scoperto SOLO CARREGGIATA doppio senso, nessuna banchina FOSSO scoperto, a filo della strada SOLO CARREGGIATA doppio senso, nessuna banchina FOSSO scoperto
La strada con l'intervento: la stessa carreggiata con le stesse due auto e, al posto del fosso, la corsia ciclabile e il marciapiede rialzato CARREGGIATA invariata, resta com'è PEDONI E BICI dove oggi c'è il fosso CARREGGIATA invariata, resta com'è PEDONI E BICI al posto del fosso
Pedoni e ciclisti a rischio Percorso sicuro Carreggiata

Oggi: la strada è tutta carreggiata, a doppio senso. Chi pedala tiene il bordo e viene sorpassato a pochi centimetri, perché per scansarlo servirebbe una corsia che non c'è; chi cammina sta sul ciglio opposto, fra l'asfalto e il fosso scoperto. Niente percorso, niente banchina, niente illuminazione: lo spazio è quello che le auto lasciano.

Nessuno spazio per i pedoni

Assenza totale di marciapiedi, piste ciclabili, segnaletica e illuminazione adeguate. Una strada che attraversa i centri abitati di Molin Bianco e Tortaia, impossibile da percorrere a piedi in sicurezza.

Alta velocità, traffico intenso

Un limite di 50 km/h che nessuno rispetta, in quella che è una vera e propria arteria di ingresso e uscita dalla città, percorsa da auto, moto e mezzi pesanti. Un incrocio con scarsa visibilità, purtroppo spesso teatro di incidenti.

Servizi vicini, ma solo in auto

Nella zona vivono molte famiglie: bambini e adolescenti non possono raggiungere a piedi, in bici o in autobus nessuno dei servizi vicini — scuole, parchi, esercizi commerciali.

Il chilometro

Sei punti critici
in 1.000 metri

Dall'abitato in pietra di Molin Bianco al quartiere di Tortaia: la zona vista dall'alto e i sei punti critici, uno per uno.

Mappa dell'abitato di Molin Bianco: la strada che lo attraversa, l'incrocio con la strada vicinale di Molin Bianco e le direzioni verso via Arturo Chiari a ovest, via Giuseppe Chiarini e Tortaia a est e Agazzi a sud.
  • La strada che attraversa l'abitato: niente marciapiede, niente ciclabile, nessuna fermata del bus.
  • L'incrocio da mettere in sicurezza: è il punto in cui la strada vicinale, che scende verso Agazzi, taglia la strada comunale. Da qui parte il chilometro verso Tortaia: circa 900 metri di carreggiata prima del primo metro di pista ciclabile.
L'incrocio su OpenStreetMap Il percorso fino alla pista ciclabile Dati © OpenStreetMap contributors (ODbL) · immagine del 19 settembre 2026

I sei punti critici · tocca un punto sulla strada

0 m ~1.000 m Molin Bianco Incrocio Agazzi Nessun marciapiede Trasporto pubblico Rete ciclabile Tortaia
Molin Bianco Tortaia · ~1.000 m

Punto 1 di 6

Molin Bianco, l'abitato in pietra

Qui vivono le famiglie che hanno lanciato la petizione. Da casa, qualsiasi spostamento — anche verso i servizi che distano poche centinaia di metri — richiede l'automobile: non esiste un percorso pedonale sicuro per uscire dalla frazione. Ma non è tutto: anche in auto, specialmente negli orari di punta, immettersi nella strada è un rischio per i residenti.

Km 0,0 · punto di partenza

I numeri

Non è una percezione.
È statistica.

Chi cammina e chi pedala è oggi la maggioranza delle vittime della strada in Italia. Sono le persone che su questo chilometro non hanno un solo metro protetto.

0

pedoni uccisi in Italia nel 2025: più di uno al giorno.

Dati ISTAT–ACI 2025

0%

delle vittime sono pedoni, ciclisti, motociclisti o utenti della micromobilità. Erano il 51,8% l'anno prima.

Dati ISTAT–ACI 2025

Vittime della mobilità attiva in Italia · 2025

Pedoni419
Ciclisti +20%198
Biciclette elettriche +50%30
Monopattini +8,7%25

Nel 2025 le strade italiane hanno fatto meno vittime dell'anno prima. Ma non per chi le percorre a piedi o in bicicletta: lì il conto è salito.

−5,3% le vittime della strada in totale
+21,6% le vittime fra chi cammina o pedala

Dati ISTAT–ACI 2025

E qui, ad Arezzo

Arezzo è la provincia toscana con il tasso di mortalità stradale più alto.

Con circa metà degli incidenti di Livorno, qui risultano mediamente più gravi. Nel 2024 gli incidenti sono cresciuti del 4,5% e i feriti del 5,7%.

Dati ISTAT, province 2024

Cosa cambia davvero

Marciapiedi e rotatorie
funzionano

Non è un desiderio estetico: sono le due contromisure con le prove di efficacia più solide nella letteratura internazionale sulla sicurezza stradale.

−88%

di probabilità di investimento di un pedone che cammina lungo la strada, nei tratti dotati di marciapiede o banchina larga rispetto a quelli che ne sono privi.

Federal Highway Administration, USA

−82%

di incidenti con feriti gravi o morti trasformando un incrocio regolato da stop in una rotatoria. In Europa gli incidenti con pedoni calano in media del 75%.

FHWA e IIHS, USA

1 km

è la lunghezza dell'intervento. È la distanza che separa una frazione dalle sue scuole, dai suoi servizi e dalle piste ciclabili già costruite a poche centinaia di metri.

Petizione dei residenti, 2026

Le richieste

6 richieste concrete
al Comune di Arezzo

Nessuna è un'idea nuova: quasi tutte compaiono già negli atti di programmazione dell'amministrazione. Manca l'esecuzione.

Mai progettato

Un marciapiede continuo

Un percorso pedonale protetto e senza interruzioni fra l'abitato di Molin Bianco e il quartiere Tortaia, utilizzabile dai bambini per andare a scuola.

Nel piano dal 2022

Il progetto di una rotatoria

La rotatoria di via Chiarini, all'incrocio con la strada vicinale di Molin Bianco. Inserita nel piano triennale delle opere pubbliche 2022–2024 e nel programma 2025–2027, Scheda D: l'affidamento era previsto nel 2025.

Reti da collegare

Infrastrutture ciclabili

Un collegamento in sicurezza verso Tortaia che si innesti sulle ciclabili già esistenti di via Calamandrei — che raggiunge il Sentiero della Bonifica — e di via Alfieri.

Da introdurre

Moderazione della velocità

La velocità dei veicoli in transito è il primo fattore citato dai residenti: servono misure fisiche di rallentamento, non solo cartelli.

Carente

Illuminazione e segnaletica

Scarsa visuale e mancanza di segnaletica sono tra le cause degli incidenti avvenuti negli anni su questo tratto.

Assente

Una fermata del bus

La comunità non dispone di alcuna fermata del trasporto pubblico sulla strada: ogni spostamento, anche di poche centinaia di metri, è obbligatoriamente in auto.

Come potrebbe diventare

L'incrocio sicuro
e accessibile

Non serve immaginarselo. Ecco l'incrocio con la rotatoria già prevista dal Comune, il marciapiede, la corsia ciclabile e l'attraversamento: tocca i numeri e guarda cosa cambia, elemento per elemento.

Come potrebbe diventare l'incrocio di Molin Bianco: rotatoria con isola verde, marciapiede lungo le case in pietra, corsia ciclabile rossa, attraversamento pedonale, segnaletica e illuminazione Tocca i numeri

Elemento 1 di 5

La rotatoria al posto dell'incrocio

Una rotatoria compatta con isola verde: le auto rallentano per la geometria della strada, non perché lo dice un cartello. Convertire un'intersezione in rotatoria abbatte dell'82% gli incidenti con feriti gravi o morti.

Nel piano triennale dal 2022 · oggi rinviata al 2027

«Realizzazione rotatoria in via Chiarini» — l'opera che il Comune ha in programma Non è una proposta dei residenti: è un'opera pubblica registrata, con un codice, una programmazione e una copertura. Quella che vedi è una ricostruzione grafica disegnata a partire dai documenti pubblici — programma triennale delle opere, atti del Consiglio comunale — su base aerofotogrammetrica e cartografia OpenStreetMap. Le geometrie sono indicative: il progetto esecutivo può differire.

Come si legge la planimetria

  • La rotatoria: l'isola centrale e le isole spartitraffico obbligano a curvare, e la curva è ciò che fa rallentare.
  • Il percorso ciclopedonale è continuo: gira attorno alla rotatoria e prosegue lungo la Strada Comunale della Sella verso Tortaia.

La scheda dell'opera

Opera
Realizzazione rotatoria in via Chiarini, a Molin Bianco
Committente
Comune di Arezzo
Codici
CUP B11B21004400004 · CUI L00176820512202100029
In programma dal
2021, nei programmi triennali delle opere pubbliche
Affidamento previsto
2025 — programma 2025–2027, Scheda D
Oggi
Rinviata al 2027 dalla variazione approvata il 30 ottobre 2025

Scheda OpenCUP ↗ Consiglio comunale, 30 ottobre 2025 ↗ Come viene finanziata ↗

Il luogo

Storia, memoria
e sicurezza

Vai Adagio Un problema storico!

L'abitato in pietra

L'abitato in pietra di Molin Bianco è un complesso rurale storico di pregio, riconosciuto e disciplinato dagli strumenti urbanistici del Comune di Arezzo.

Il toponimo Podere di Molin Bianco doveva essere già esistente nei primi decenni dell'Ottocento: nel 1829 è infatti documentato ufficialmente negli archivi della famiglia Guillichini.

Oggi questo antico abitato si trova a ridosso di uno degli incroci più trafficati alle porte di Arezzo. E c'è un dettaglio che racconta, forse più di tante parole, quanto sia sentita da tempo la necessità di intervenire sulla velocità dei veicoli: su una vecchia porta di legno compare una scritta, dipinta a mano.

Vai adagio

la scritta sul portone, a Molin Bianco

Non sappiamo con precisione da quanto tempo sia lì. Sappiamo che è lì da abbastanza tempo da essere diventata parte del luogo: una richiesta semplice, quasi discreta, rivolta a chi percorre quella strada. Rallenta.

La strada passa a pochi passi dagli ingressi delle abitazioni. Da quelle case escono ogni giorno famiglie, bambini e residenti che devono raggiungere il lavoro, la scuola e i servizi.

Per questo chiediamo che la sicurezza di Molin Bianco non venga affidata soltanto a una scritta su una porta. Molin Bianco è storia, ma è anche un luogo vissuto ogni giorno: la sicurezza di chi ci vive non può più aspettare.

L'incrocio, fotografato dai residenti

Non sono rendering: sono gli scatti di chi ci vive, fatti in un pomeriggio di settembre. Tocca una fotografia per vederla a schermo intero.

L'incrocio, di giornoA sinistra lo stop della strada vicinale e l'indicazione per Agazzi; a destra le case in pietra a filo della carreggiata.
Dal muro di casa alla carreggiataFra le case in pietra e l'asfalto c'è un filo d'erba e un muretto che si sgretola. Nessun marciapiede, nessuna banchina.
Il «marciapiede» che non c'èUna striscia di cemento rotto e invaso dall'erba, larga meno di un passeggino: è tutto quello che separa chi cammina dalle auto. In fondo, il portone con la scritta «Vai adagio».
L'incrocio nel controluceAll'alba e al tramonto chi arriva guarda dentro il sole: in quei minuti chi cammina sul ciglio semplicemente non si vede. E la carreggiata si apre larga, senza attraversamenti pedonali né isole salvagente: si attraversa a occhio, aspettando un vuoto fra le auto.
Lo stop diveltoDopo l'incidente del 27 agosto 2026 il palo dello stop è rimasto piegato nell'erba, con il segnale ruotato dalla parte sbagliata: chi arrivava da Bagnaia non lo vedeva più. È tornato al suo posto solo dopo la segnalazione di un residente.
L'ennesimo incidente?La mattina del 19 settembre 2026 i residenti si accorgono che il palo è danneggiato e piegato: con ogni probabilità l'ennesimo veicolo uscito di strada.

La storia

Dieci anni
di carte, zero cantieri

Dal 2016 a oggi: segnalazioni, promesse, delibere e piani triennali. Un chilometro di strada che intanto è rimasto identico.

«L'abitato di Molin Bianco è attualmente reciso dal quartiere Tortaia da poco più di 1 km di strada che risulta però impossibile da percorrere a piedi.»

Dal testo della petizione
  • Rimasto sulla carta
  • Atto formale
  • Oggi

2016

La prima promessa

Un ex vicequestore segnala a Teletruria la pericolosità dell'incrocio fra via Chiarini e Agazzi: incidenti, anche mortali, e un limite di 50 km/h che nessuno rispetta. Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini risponde: «Nell'immediato stiamo verificando la possibilità di installare dei dossi deceleratori». A novembre dello stesso anno non era stato installato nulla.

22 novembre 2020

«L'ennesimo incidente all'incrocio»

Una residente segnala pubblicamente un incidente all'incrocio di Molin Bianco: «Io abito proprio lì e ho paura a buttare l'immondizia. Gli incidenti in quell'incrocio sono all'ordine del giorno». Sei anni prima della petizione.

Dal 2022

I residenti sollecitano il Comune

«L'amministrazione, sollecitata fin dal 2022, non ha mai prestato veramente attenzione a questo tema», si legge nella petizione.

Piano 2022–2024

La rotatoria entra nel piano triennale

L'opera — rotatoria di via Chiarini all'incrocio con la strada vicinale di Molin Bianco — viene inserita nel piano triennale delle opere pubbliche.

Pratiche in Consiglio

Cambia il portafoglio: non più fondi ministeriali

Il Consiglio comunale approva la variazione: «la rotatoria di via Chiarini sarà finanziata non più con fondi ministeriali ma con l'alienazione di beni». A coprirla sarà l'incasso della vendita di palazzo Carbonati, circa 1,6 milioni di euro.

Programma 2025–2027 · Scheda D

Affidamento previsto nel 2025. Poi più nulla

Il programma indica il 2025 come annualità per l'avvio della procedura di affidamento: «di cui ancora non si ha nessuna traccia».

30 ottobre 2025

Il Consiglio sposta la rotatoria al 2027

Con la variazione al piano triennale delle opere pubbliche — 19 voti favorevoli e 8 contrari — la rotatoria di via Chiarini viene riprogrammata all'annualità 2027, insieme al secondo lotto del Gioco del Pallone e alla ciclopista Pratantico–San Leo.

11 agosto 2026

Parte la petizione dei residenti

Ornella Pistone e Benedetta Nappini, portavoci dei residenti dell'abitato in pietra, lanciano la raccolta firme su Change.org.

Agosto 2026

Il caso arriva in Consiglio comunale

La stampa locale riprende la vicenda e il gruppo consiliare del Partito Democratico annuncia un'interrogazione: «la tutela di automobilisti, pedoni e residenti non può più attendere».

Oggi

643 firme su 1.000

Ne mancano 357 per raggiungere l'obiettivo e portare al Comune una richiesta che non si può più archiviare. Nel frattempo il progetto della rotatoria prende polvere nell'ufficio tecnico del Comune di Arezzo.

Le parole delle promotrici

«Negli anni abbiamo purtroppo assistito a numerosi incidenti, causati dalla pericolosità di questa strada. Scarsa visuale, mancanza di segnaletica, velocità dei veicoli in transito, assenza totale di marciapiedi e piste ciclabili, non ci fanno sentire affatto sicuri nel raggiungere le nostre abitazioni.»

«È un cambiamento necessario che può e deve essere realizzato.»

Ornella Pistone, Benedetta Nappini — portavoci dei residenti

«Mi chiedo quanto dovremo attendere prima che il Comune intervenga per la messa in sicurezza.»

Segnalazione di una residente · 22 novembre 2020

A chi è rivolta la petizione

  • Marcello ComanducciSindaco di Arezzo
  • Gianfrancesco GamurriniVicesindaco
  • Angiolino PiomboniAssessore all'urbanistica
  • Comune di ArezzoEnte

Mobilità sostenibile

Non solo Molin Bianco

Marciapiedi, ciclabili, zone 30, strade scolastiche: in Italia e in Europa città e legislatori stanno ridisegnando le strade a misura di chi cammina e pedala. Qui raccogliamo gli articoli più recenti sul tema, ad Arezzo e altrove.

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Rassegna stampa

Parlano di noi

In pochi giorni la petizione è finita su tutte le testate aretine. Ma la strada faceva notizia molto prima: qui ci sono gli articoli di oggi, quelli di dieci anni fa e gli atti del Comune.

Un problema irrisolto e «vecchio» come la scritta ADAGIO — nota a tutti gli aretini — su una porta in legno.

La petizione sui giornali e in video

7 uscite

Teletruria · video

Agazzi, Molin Bianco e Bagnaia si incontrano

Due petizioni nate in parallelo si sono incontrate al circolo di Agazzi, il 19 settembre 2026, su iniziativa di Elisabetta Pagliai, promotrice della raccolta cartacea per la ciclabile di Agazzi. Teletruria ha documentato il momento con un servizio dedicato.

Guarda il video

Arezzo24

Molin Bianco, i residenti lanciano la petizione per la sicurezza. Il caso sbarca in Consiglio comunale

«L'incrocio di Molin Bianco compare tra i punti individuati nell'ambito del progetto comunale per l'installazione di sistemi di videosorveglianza nelle principali vie di accesso alla città.»

Leggi l'articolo

Amaranto Channel

Molin Bianco, i residenti chiedono la messa in sicurezza della strada

La raccolta firme dei residenti per una strada molto trafficata del quartiere.

Leggi l'articolo

La Nazione

Sicurezza e viabilità: «pieno sostegno alle richieste per l'incrocio di Molin Bianco»

«Messa in sicurezza immediata dell'incrocio per prevenire e ridurre gli incidenti.»

Leggi l'articolo

ArezzoNotizie · politica

Il Pd: «Sostegno alle richieste dei cittadini per l'incrocio di Molin Bianco»

«Nel piano triennale è prevista da anni la realizzazione di una rotatoria, ma la sua realizzazione è sempre slittata.»

Leggi il comunicato

Teletruria

Petizione per un marciapiede a Molin Bianco

«I bambini e i ragazzi non possono raggiungere nemmeno le proprie strutture scolastiche in sicurezza.»

Leggi l'articolo

ArezzoNotizie

Strada di Molin Bianco senza marciapiede, ciclabile e rotatoria: la petizione lanciata dai residenti

«La strada vicinale molto trafficata che collega via Giuseppe Chiarini a via Arturo Chiari […] non presenta né un marciapiede, né una pista ciclabile. Inoltre, non c'è una fermata dell'autobus.»

Leggi l'articolo

Prima della petizione · la stessa strada, dieci anni fa

2 segnalazioni

Gli atti del Comune

Piano triennale

2027

La nuova annualità della rotatoria di via Chiarini, rinviata insieme al secondo lotto del Gioco del Pallone e alla ciclopista Pratantico–San Leo. Variazione approvata con 19 voti favorevoli e 8 contrari.

Comune di Arezzo — Consiglio comunale del 30 ottobre 2025

Palazzo Carbonati

L'opera non è più coperta da fondi ministeriali: a finanziarla sarà l'incasso della vendita di un immobile comunale, inserito nel piano delle alienazioni per circa 1,6 milioni di euro.

ArezzoNotizie — pratiche del Consiglio comunale

Telecamere sì,
rotatoria no

Lo stesso incrocio è stato ritenuto abbastanza strategico da entrare nel piano comunale di videosorveglianza degli accessi alla città. Non abbastanza da essere messo in sicurezza.

Arezzo24, 19 agosto 2026

A che punto siamo

La raccolta firme,
giorno per giorno

Il contatore legge Change.org ogni mezz'ora. Qui si vede come sta crescendo la raccolta e cosa è successo nelle ultime settimane.

643 firme su 1.000 +3 negli ultimi 7 giorni

11 ago · 03 nov · 643

643firme online su Change.org, per la strada di Molin Bianco

600firme cartacee per la ciclabile di Agazzi, raccolte da Elisabetta Pagliai

1.243firme in tutto fra le due raccolte

Aggiornamenti

Agazzi, Molin Bianco e Bagnaia si incontrano

Due petizioni nate in parallelo hanno sfidato la matematica e si sono incontrate prima dell'infinito: è successo al circolo di Agazzi, il 19 settembre 2026, su iniziativa di Elisabetta Pagliai, promotrice della raccolta cartacea per la ciclabile di Agazzi. Teletruria ha documentato questo importante momento con un servizio dedicato.

Fonte: Teletruria · video

Online il sito della campagna

Dati, richieste, cronologia e materiali da stampare raccolti in una pagina sola, con il contatore delle firme che si aggiorna da solo leggendo Change.org.

Il caso arriva in Consiglio comunale

La stampa locale riprende la vicenda e il gruppo consiliare del Partito Democratico annuncia un'interrogazione: «la tutela di automobilisti, pedoni e residenti non può più attendere».

Fonte: Arezzo24

Parte la raccolta firme

Ornella Pistone e Benedetta Nappini, portavoci dei residenti, lanciano la petizione su Change.org: è rivolta al Sindaco Marcello Comanducci, al Vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini, all'Assessore all'urbanistica Angiolino Piomboni e al Comune di Arezzo.

Fonte: Change.org

Lo stesso quadrante di città

Marciapiede, ciclabile, rotatoria:
una sola strada, quella della sicurezza accessibile

A sud di Arezzo, fra Agazzi, Molin Bianco e Tortaia, manca la stessa cosa: un modo sicuro per muoversi con e senza automobile. Collegare le ciclabili esistenti di via Calamandrei e via Alfieri e realizzare il marciapiede di Molin Bianco significa ricucire un pezzo di città oggi tagliato in due.

Più sicurezza

Percorsi dedicati e separati dal traffico per chi cammina, pedala, corre o accompagna i figli a scuola.

Meno auto obbligate

Senza marciapiede e senza fermate del bus, ogni spostamento diventa un viaggio in automobile. Anche quello da trecento metri.

I materiali delle due campagne

Ciclabile Agazzi–Arezzo Il manifesto della raccolta firme per collegare Agazzi alle piste già esistenti.
Petizione Molin Bianco Il QR è vero e porta dritto alla raccolta firme. Scarica il volantino A4 da stampare (PDF) e attaccalo in bacheca, al bar, davanti a scuola. Apri l'immagine →

Partecipa

Cosa puoi fare
in 2 minuti

Non serve abitare a Molin Bianco. Serve che 357 persone in più dicano che una strada del genere, nel 2026, non è accettabile.

PRIMO

Firma la petizione

La raccolta è ospitata su Change.org ed è rivolta al Sindaco e al Comune di Arezzo. Bastano nome, cognome e un indirizzo email.

Firma la petizione

SECONDO

Condividila

Firmare vale una firma; girare il link vale quante sono le persone che lo leggono — il gruppo del quartiere, la chat della scuola, i colleghi di lavoro. Il messaggio è già scritto: scegli soltanto dove mandarlo.

Oppure fallo inquadrare: il QR porta dritto alla firma. Toccalo per ingrandirlo e mostrarlo dal telefono.

TERZO

Fai arrivare la voce in Comune

La petizione è rivolta all'amministrazione: scrivi al Comune di Arezzo, partecipa alle sedute del Consiglio comunale e chiedi conto dell'opera già inserita nei piani triennali.

Comune di Arezzo

Domande

Prima di firmare

Chi ha lanciato questa petizione?

Ornella Pistone e Benedetta Nappini, portavoci dei residenti dell'abitato in pietra della frazione di Molin Bianco, ad Arezzo. La petizione è online su Change.org dall'11 agosto 2026 ed è rivolta al Sindaco Marcello Comanducci, al Vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini, all'Assessore all'urbanistica Angiolino Piomboni e al Comune di Arezzo.

Devo abitare a Molin Bianco per firmare?

No. Quella strada è un'arteria di ingresso e uscita dalla città: la usano pendolari, ciclisti, podisti e chiunque attraversi la zona. Più ampio è il sostegno, più difficile è rinviare ancora l'opera.

Una petizione online serve davvero a qualcosa?

Una raccolta firme online non è un atto amministrativo che obbliga il Comune a costruire l'opera. Serve a un'altra cosa: dimostrare in modo verificabile quante persone chiedono l'intervento, portare il tema nel dibattito pubblico e in Consiglio comunale — come è già avvenuto ad agosto 2026 — e trasformare una richiesta di quartiere in una priorità di bilancio.

L'opera non era già prevista?

In parte sì, ed è questo il punto. La rotatoria di via Chiarini all'incrocio con la strada vicinale di Molin Bianco compare nel piano triennale delle opere pubbliche 2022–2024 e nel programma 2025–2027, Scheda D, dove l'avvio della procedura di affidamento è indicato per il 2025. Poi il 30 ottobre 2025 il Consiglio comunale ha approvato una variazione al piano triennale che sposta l'opera all'annualità 2027, e il finanziamento è passato dai fondi ministeriali all'incasso della vendita di palazzo Carbonati. Il marciapiede e la ciclabile, invece, non compaiono in nessun piano.

Questo sito raccoglie i miei dati?

No. Questa pagina è un sito informativo indipendente a sostegno della petizione: non contiene moduli, non registra firme e non usa tracciamenti. La firma si deposita esclusivamente su Change.org, che gestisce i dati secondo la propria informativa.

Fonti

Tutto verificabile

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CronacaMolin Bianco, i residenti lanciano la petizione: il caso sbarca in Consiglio comunale — Arezzo24 CronacaSicurezza e viabilità: «pieno sostegno alle richieste per l'incrocio di Molin Bianco» — La Nazione, 18 agosto 2026 PoliticaIl comunicato integrale del gruppo consiliare PD con l'annuncio dell'interrogazione — ArezzoNotizie, 18 agosto 2026 CronacaMolin Bianco, i residenti chiedono la messa in sicurezza della strada — Amaranto Channel, 18 agosto 2026 CronacaPetizione per un marciapiede a Molin Bianco — Teletruria, 13 agosto 2026 CronacaStrada di Molin Bianco senza marciapiede, ciclabile e rotatoria: la petizione dei residenti — ArezzoNotizie PetizioneMolin Bianco: un marciapiede per la sicurezza della nostra strada — Change.org, 11 agosto 2026 AttiComune di Arezzo — Consiglio comunale del 30 ottobre 2025: la variazione al piano triennale che sposta la rotatoria di via Chiarini al 2027 Dati provinceISTAT, Incidenti stradali in Italia — aggiornamento dati provinciali, anno 2024 (PDF) Archivio«Incidente stradale all'incrocio Molin Bianco. Serve la messa in sicurezza» — segnalazione di una residente, 22 novembre 2020 ArchivioIl Comune si sputtana in via Chiarini senza dossi deceleranti — L'Ortica, 17 novembre 2016: la segnalazione dell'incrocio e la promessa del vicesindaco AttiLa rotatoria di via Chiarini sarà finanziata con la vendita di palazzo Carbonati — ArezzoNotizie AttiOpenCUP — scheda dell'opera pubblica «Realizzazione rotatoria in via Chiarini»: CUP B11B21004400004, CUI L00176820512202100029, programma 2021–2025 Dati 2025ACI–ISTAT, Incidenti stradali in Italia, anno 2025: vittime, pedoni, utenti vulnerabili EvidenzeFHWA — Risk Factors Other than Exposure: marciapiedi e banchine larghe EvidenzeIIHS — Roundabouts: riduzione degli incidenti gravi negli incroci convertiti

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